La marcia a singhiozzo in auto nelle città caotiche: il record a Istanbul, Milano 12esima nel mondo

Stop&go nel traffico:a Roma una media di 77 fermate e ripartenze in un giorno. Se mai vi capitasse di dover girare in macchina per Istanbul, meglio che vi armiate di santa pazienza e che diate anche una bella controllatina preventiva al motore della vostra auto, perché sarete costretti a una media di 85,4 stop&start giornalieri (ovvero 2,6 fermate a chilometro, che spalmate in un anno fanno ben 31.200). Per contro, se vi trovaste a Rotterdam, le soste quotidiane obbligate sarebbero appena 16,7 (per un totale annuale di 6.120), ovvero una ogni due chilometri, mentre a New York, Parigi e Londra sarebbero, rispettivamente, 42,4, 48 e 57,5 al giorno che scendono addirittura a 24,6 quotidiane a Los Angeles (per un totale di 9 mila all’anno). Numeri – non senza sorpresa – molto lontani da quelli fatti registrare da Roma e Milano, con la capitale quinta a pari merito (si fa per dire) con San Pietroburgo e Giacarta con ben 28.080 fermate (ovvero 76,9 di media ogni dì) e il capoluogo lombardo dodicesimo, con una media di 23.040 (che fanno 63,1 ogni giorno). A conteggiare quanto i cambiamenti delle condizioni di guida influiscano negativamente sulle vetture che girano sul pianeta è stato il Castrol Magnatec Stop-Start Index, stilato da Castrol in collaborazione con TomTom . ANALISI CON IL GPS – Analizzando i dati dei sistemi di navigazione satellitare installati sulle auto in 50 città di 26 Paesi del mondo, è stato così possibile stabilire quale di queste abbia il record negativo di arresti e ripartenze ed evidenziare al tempo stesso come questa schizofrenica condizione di guida sia ormai diventata prassi praticamente ovunque, con pericolose ripercussioni sulle prestazioni delle singole vetture. TRE LIVELLI – Non a caso, i tecnici della Castrol hanno identificato tre livelli di guida a singhiozzo, indicati con altrettanti colori sul mappamondo, per mettere in guardia gli automobilisti sul potenziale rischio di usura dei motori e spingerli così ad adottare i dovuti accorgimenti per proteggerli: e se le bandierine verdi (peraltro presenti su appena tre città: Rotterdam, Göteborg e Abu Dhabi) indicano un’incidenza distop&start moderata (meno di 8 mila all’anno), le 23 gialle (oltre 8 mila e fino a 18 mila) e le 24 rosse (più di 18 mila fermate e ripartenze) mostrano invece un chiaro livello di pericolo, ammonendo sulla necessità di ricorrere a misure preventive e protettive sui motori, che ne allunghino la vita. CONGESTIONE – «Questa nostra indagine conferma che ogni anno gli automobilisti sono costretti a effettuare parecchi stop&start ai loro veicoli, anche se i numeri che abbiamo trovato superano di gran lunga le nostre previsioni iniziali, raddoppiandole addirittura in molti casi», ha spiegato Gareth Bracchi di Castrol. «I risultati che abbiamo ottenuto nella stesura del rapporto sono stati rivelatori», ha aggiunto Ralf-Peter Schafer di TomTom , «perché mostrano come il tasso di fermata più elevato al mondo di Istanbul si accompagni anche a un altissimo livello di congestione del traffico, al pari di Mosca e Città del Messico, che seguono subito dopo in classifica, mentre a Rotterdam, dove si è registrato il valore più basso di stop&start, la congestione del traffico è moderata». RAPPORTO – Questo il Castrol Magnatec Stop-Start Index nelle prime dodici posizioni (con il numero di soste a veicolo per anno): -Istanbul (31.200) -Città del Messico (30.480) -Mosca (29.520) -Pechino (28.200) -San Pietroburgo (28.080) -Roma (28.080) -Giacarta (28.080) -Bangkok (26.040) -Shanghai (24.960) -Surabaya (24.360) -Guadalajara (24.360) -Milano (23.040) Fonte: http://motori.corriere.it/13_ottobre_05/marcia-singhiozzo-auto-record-istanbul-76c1ad0c-2db0-11e3-89d5-cdac03f987bf.shtml