systematica

Non è un’Expo per disabili: odissea in carrozzina sulla metropolitana milanese

*Prigionieri* in un terminal sotterraneo che non ha uscite e costringe chi lo affronta a girare per ore intorno alla meta tra* ascensori rotti*, servoscale difettosi, *uscite**bloccate*. *Metropolitana* *di* *Milano*, città di *Expo* *2015*, l’evento di massa che tra meno di un anno dovrebbe richiamare nel capoluogo lombardo un flusso di *200mila*persone portatrici di *disabilità motorie e sensoriali*. Tra i ritardi dell’organizzazione, oltre alle *opere* *infrastrutturali* finite nel mirino delle inchieste, c’è anche questo. L’esperimento, a meno di un anno dall’inaugurazione, lo abbiamo fatto con* Claudio Cardinale*, blogger e associato* Enil Italia*. Lo abbiamo accompagnato su uno dei percorsi obbligati per andare a *Rho-Pero*, l’area del sito espositivo: da *Centrale* a*Cadorna*, un tratto di una manciata di km che un utente normodotato compirebbe in 10 minuti senza dover cambiare linea. Ma alle persone in *carrozzina* può richiedere anche due ore a causa dei disservizi che si incontrano alle fermate. Con la beffa di dover ripassare dalle stesse stazioni per tornare in superficie. Il Comune ha istituito un* tavolo ad hoc* con le associazioni che si è insediato però soltanto lo scorso 31 marzo, cioè cinque anni dopo che la città si è aggiudicata l’evento. E ora è iniziata la corsa contro il tempo per evitare una figuraccia che si annuncia planetaria *di Lorenzo Galeazzi e Thomas Mackinson, animazioni di Pierpaolo Balani* *guarda il video: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/non-e-expo-per-disabili-odissea-in-carrozzina-sulla-metropolitana-milanese/287879/ *